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L’ombra dello scorpione, a fumetti

L’adattamento del famoso romanzo di Stephen King curato dalla Marvel Comics

Non sono mai stato un grande esperto di fumetti anche se, soprattutto quelli americani, hanno sempre ispirato la mia fantasia. Quando la Marvel e Stephen King hanno unito le forze mi è sembrato doveroso, quindi, soddisfare quella voglia di comics che, in fondo, ho sempre avuto.

Dopo il meraviglioso adattamento a fumetti de La Torre Nera (di cui avrò modo di parlarvi prossimamente), fu lo stesso King a proporre alla Marvel una serie di graphic novel basata su uno dei suoi più famosi romanzi: The Stand, conosciuto dagli italiani come L’ombra dello scorpione.

È nato così un meraviglioso team composto dallo sceneggiatore Roberto Aguirre-Sacasa (Sensational Spider-Man, Secret Invasion: Fantastic Four), dal disegnatore Mike Perkins (House of M: Avengers, Capitan America) e dalla responsabile dei colori Laura Martin (Astonishing X-Men, Thor), il tutto ovviamente capitanato da Stephen King, in veste di direttore creativo ed esecutivo.

L’adattamento è composto da sei miniserie, ognuna delle quali suddivisa in cinque volumi. Questi vengono pubblicati singolarmente nelle fumetterie e poi raccolti in formato hardcover e venduti anche in tutte le librerie.

In Italia il progetto è nelle mani della Bompiani (detenitrice dei diritti di tutti i primi libri di King) che ha pubblicato, fino a ora, le prime tre miniserie (Captain Trip, Incubi americani e I Sopravvissuti) in altrettanti volumi unici.

Parlando dei contenuti, l’adattamento a fumetti non ha lo stesso impatto orrorifico del romanzo (soprattutto in alcune scene tipo quella dell’attraversamento del Lincoln Tunnel da parte di Larry), ma la componente visiva aiuta a comprendere meglio l’atmosfere apocalittica in cui è ambientata la storia.

A proposito di quest’ultima, questa è la sinossi ufficiale del romanzo: “L’errore di un computer, l’incoscienza di pochi uomini e si scatena la fine del mondo. Il morbo sfuggito a un segretissimo laboratorio semina morte e terrore. Il novantanove per cento della popolazione della terra non sopravvive all’apocalittica epidemia e per i pochi scampati c’è una guerra ancora tutta da combattere, una lotta eterna e fatale tra chi ha deciso di seguire il Bene e appoggiarsi alle fragili spalle di Mother Abagail, la veggente ultracentenaria, e chi invece ha scelto di calcare le orme di Randall, il Senza Volto, il Male, il Signore delle Tenebre

PRO ( perché devo leggere L’ombra dello scorpione a fumetti ):

  • è un progetto molto curato;
  • completa fedeltà al romanzo originale;
  • grande forza visiva dei paesaggi apocalittici.

CONTRO ( perché non devo leggere L’ombra dello scorpione a fumetti ):

  • sviluppo dei personaggi meno accurato che nel romanzo;
  • molte delle scene horror perdono d’efficacia.

Se avete letto il libro, questo adattamento a fumetti è una grande occasione di rivivere le atmosfere kinghiane. Se la mole del romanzo vi ha sempre spaventato, la versione della Marvel sarà un buon modo per non rinunciare a questa grande storia. Se non amate King, ma siete appassionati di fumetti, la cura di questa serie non potrà che entusiasmarvi. Insomma… consigliato a tutti.

HopEnjoY

 

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