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I tre moschettieri

La storia di Dumas nell’era post Matrix, 300 e Mission Impossibile.

Non so se sia per il famoso anime che trasmettevano su Bim Bum Bam, o per il mitico film con Charlie Sheen, Kiefer Sutherland, Oliver Platt e Chris O’Donnell, ma in ogni modo non mi vergogno a dire che io adoro la storia de I tre moschettieri. Avventura, azione e personaggi ben caratterizzati che non riesci a dimenticare.

Ad ottobre 2011 è uscito l’ennesimo adattamento cinematografico tratto dal romanzo di Alexander Dumas (padre), scritto e diretto da Paul W. S. Anderson, regista fin’ora noto per discutibili action movies come Mortal Kombat, Alien vs. Predator, Death Race e tre dei cinque film della serie Resident Evil (compreso il prossimo Resident Evil: Retribution, in uscita a settembre).

La pellicola di Anderson mantiene le caratteristiche principali del libro, eliminando le parte scabrose (I tre moschettieri è tutt’altro che un romanzo per ragazzi) e adattando i personaggi alle aspettative del pubblico moderno. I moschettieri diventano la versione Luigi XIII di Mission Impossibile, Dartagnan non conosce paura e tutti combattono al rallentatore come hanno insegnato gli spartani di Zack Snyder.

Una versione senza dubbio fracassona, ma godibile e divertente. Buoni spunti da regia e fotografia, mentre a livello recitativo si distinguono le prove di Christoph Waltz (Il cardinale Richelieu) e Milla Jovovich (Milady).

PRO ( perché devo vedere I tre moschettieri ):

  • storia e personaggi sempre efficaci;
  • buona rivisitazione in chiave action.

CONTRO ( perché non devo vedere I tre moschettieri ):

  • la sceneggiatura avrebbe potuto inserire maggiori spunti innovativi.

I tre moschettieri di Paul Anderson è un film che funziona. Un ottimo prodotto d’intrattenimento.

HopEnjoY

 

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